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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo

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C.I.I.S.
COORDINAMENTO ITALIANO INSEGNANTI DI SOSTEGNO

sabato  25  maggio

dalle ore 9.00 alle ore 13.30

presso Fo.B.A.P. ANFFAS Via Michelangelo, 405, quartiere S. Polo, BRESCIA

LA PROFESSIONALITA' 
DELL'INSEGNANTE
SPECIALIZZATO

 

 

 

 

RISORSA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE

 

Avv. Salvatore Nocera                      Prof. Dario Ianes

Vicepresidente nazionale F.I.S.H.                          resp. Centro Studi Erickson

La normativa sull’insegnante specializzato                                    “Quante specializzazioni esistono?

per il sostegno all’integrazione degli                                  Un modello concettuale per definire percorsi

alunni, degli insegnanti e della scuola”                                  nuovi di specializzazione e modi nuovi”

Dott.ssa Giovanna Giordani Bussolati

Assessore ai servizi sociali del Comune di Brescia

Prof. Vito Piazza                     Avv. Cesare Trebeschi

Ispettore Ministeriale                                                                           Testimonianza:

“I vantaggi dell’alunno normodotato”                                                        storie   di   vita

SONO INVITATI A PARTECIPARE GLI INSEGNANTI,

I GENITORI,GLI OPERATORI DEL SETTORE E TUTTI GLI INTERESSATI

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: 333.201.74.29   oppure  347.432.72.91

E-MAIL: SOSTEGNO@SOSTEGNO.ORG      C.I.I.S. online: WWW.SOSTEGNO.ORG


COMUNICATO STAMPA

Sabato 25 maggio 2002 , presso la Sede Fo.B.A.P. ANFFAS di Brescia - Via Michelangelo, 405 quartiere S. Polo – si terrà un convegno, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, che tratterà il tema:  LA PROFESSIONALITA’ DELL’INSEGNANTE SPECIALIZZATO: risorsa per l’integrazione scolastica e sociale”.

Questo convegno, patrocinato dal Comune di Brescia - settore servizi sociali, nasce dal desiderio di un gruppo di insegnanti specializzati, uniti da una forte motivazione e passione per il proprio operato, di riflettere insieme sull’integrazione delle persone in situazione di handicap.

In Italia esistono molte belle esperienze di integrazione, dovute all’entusiasmo, alla professionalità e alla pazienza di insegnanti e genitori, e supportate da una legislazione attenta e all’avanguardia; continuano però ad essere molti i nodi e gli interrogativi.

Per questo il C.I.I.S. ha invitato degli esperti del settore: l’avv. Salvatore Nocera - vicepresidente nazionale F.I.S.H., il prof. Dario Ianes - direttore Centro Studi Erickson,  il prof. Vito Piazza - Ispettore Ministeriale.

Insieme a loro ci saranno: un dirigente del Ministero dell’Istruzione, la Dott.ssa Giordani Bussolati – assessore ai servizi sociali del Comune di Brescia e l’avv. Cesare Trebeschi, che porterà la sua importante testimonianza di genitore.

Gli interventi affronteranno, tra le altre, la tematica della normativa sull’insegnante specializzato (avv. Nocera) e quella  della possibilità di percorsi nuovi di specializzazione e di integrazione (prof. Ianes).

Il convegno è stato promosso dal C.I.I.S., il Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno, nato da un  gruppo di insegnanti che, avendo frequentato il Corso di  Biennale di Specializzazione universitario, volevano mettere in comune esperienze, competenze e materiali  per poter accrescere la propria professionalità aiutandosi e aggiornandosi.

Poi, i collegamenti sono tanti, internet aiuta, ed in poco tempo il C.I.I.S. è diventato un coordinamento nazionale: questo ha fatto nascere l’esigenza di istituzionalizzarsi (è in fase organizzativa la costituzione come O.n.l.u.s.), ma per ora si tratta di insegnanti che si incontrano in modo del tutto informale e mettono in comune le loro esperienze.  Da queste, molto diverse fra loro, emergono però problematiche comuni: per questo si è pensato al convegno.

Cosa ci si aspetta da questo convegno?

Innanzi tutto di far luce su una figura, quella dell’insegnante specializzato, che è coperta da troppe ombre. 

Chi è l’insegnante specializzato? Come si forma? Come opera nella scuola e sul territorio?

Qual è il suo futuro nel panorama incerto disegnato dalla riforma della scuola?

Sono domande che ci poniamo perché viviamo quotidianamente l’ambiguità che esiste intorno alla nostra figura professionale, alle nostre competenze, al nostro intervento.

“Quante specializzazioni esistono?” è il titolo dell’intervento del prof. Ianes.

Spesso ce lo chiediamo anche noi che ci permettiamo di dire di aver avuto un buon percorso formativo.

Ma quanti corsi di sostegno  inquisiti ci sono in Italia?

Perché tanta leggerezza nel formare insegnanti che devono operare con il massimo della competenza e, vogliamo aggiungerlo, della delicatezza?

Perché quando si esaurisce la graduatoria degli insegnanti specializzati si ricorre ad altre graduatorie (graduatorie comuni per la scuola primaria o classi di concorso diverse per le secondarie)…….. Si è mai visto nominare un insegnante di lettere al posto di uno di matematica perché quella graduatoria era esaurita?

Davvero quella dell’insegnante specializzato è una competenza facilmente sostituibile? Una professionalità che si improvvisa, che forse non esiste?

Noi siamo convinti che non sia così.

Per  fare chiarezza su queste e su altre ambiguità, e  anche perché il nostro è un lavoro molto bello ma molto difficile, ci incontreremo sabato per chiederci  - insieme ad esperti  del settore e  ai  responsabili del Ministero - che strana professionalità sia mai la nostra,  per capire se è possibile  delineare i tratti peculiari che caratterizzano la figura dell’insegnante specializzato e per identificare modalità di intervento, vecchie e nuove, che realizzino davvero l’integrazione scolastica e sociale.

                                                                                        C.I.I.S.


 

L’INIZIATIVA

Sabato scorso si è svolto a Brescia, presso la sede locale dell’ANFFAS, che ha contribuito in modo sostanziale alla realizzazione dell’iniziativa, il primo convegno nazionale promosso dal Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno (CIIS). Il Convegno, quindi risulta essere una delle iniziative più significative messe in atto dal Coordinamento

CHI SIAMO

Il C.I.I.S. è un coordinamento nato in modo spontaneo, attraverso l’adesione di docenti specializzati appartenenti a tutto il territorio nazionale; docenti per lo più in possesso di titolo di specializzazione, ma privi della necessaria abilitazione e/o idoneità all’insegnamento, requisito indispensabile per l’accesso ai ruoli della scuola.

Il coordinamento, in un documento [redatto agli albori della sua nascita nell’autunno scorso] fatto pervenire fino alle più alte cariche istituzionali, invita il Ministero a considerare con particolare attenzione questa situazione, chiedendo, a nome dei propri aderenti, di:

- riconoscere il valore di abilitazione al Diploma di Specializzazione,

- oppure, l’avvio di Corsi volti al conseguimenti dell’abilitazione e/o idoneità all’insegnamento, per accedere ai ruoli della scuola, corsi riservati ai docenti in possesso di Diploma di Specializzazione, conseguito con i Corsi Biennali Universitari in conformità con il D.I. n,. 460/98 .

La possibilità di garantire all’intero sistema scolastico la risorsa di docenti, specializzatisi con un Corso di 1.150 ore, significa offrire alla scuola una dimensione di qualità, e, in particolare, garantire a tutti la possibilità di vedere tutelati i propri diritti, in particolare per coloro che sono più deboli.

PROPOSTE

Fra le proposte emerse nel corso del Convegno, l’istituzione di una classe di concorso e quella maggiormente auspicabile di un corso riservato abilitante.

PERCORSO FORMATIVO

Inoltre si è affrontato il nodo del percorso formativo, che per i docenti specializzati risulta essere particolarmente diversificato: dalle 1150 ore dei Corsi biennali universitari, attivati in conformità con il D.I. n. 460/98, alle 400 ore degli abilitati della SSIS, fino alle 800 ore del recente Decreto Ministeriale del 20 febbraio: ciascun corsista consegue lo stesso Diploma!

Sarebbe opportuno formulare una formazione iniziale sulle problematiche dell’handicap obbligatoria per tutti gli insegnanti: proposta che ha trovato ampio consenso da parte di tutti i presenti.

VALIDITA’ TITOLI

È stato affrontato anche il problema dei corsi attivati in questi ultimi anni, in seguito alla urgente necessità di disporre di docenti specializzati (risorsa scarsissima nel mondo della scuola), ribadendo l’urgenza di monitorare quei titoli rilasciati da Università ed Enti non autorizzati. La Cgilscuola nazionale, in una lettera fatta pervenire al CIIS, rende noto di essere a conoscenza che "tutti i Ministeri (Scuola ed Università) hanno disposto ispezioni i cui esiti sono noti al Ministro".

Si auspica, dunque che vengano sciolti i nodi della validità dei titoli e che venga garantito ai docenti in possesso del titolo di specializzazione la possibilità di acquisire l’abilitazione

INVITATI

Al Convegno sono stati invitati:

rappresentanti del Ministero, del mondo politico, delle OO.SS., delle associazioni, e i genitori, oltre ai docenti.

RELATORI

L’iniziativa ha assunto un carattere di eccezionale rilievo per la presenza del Ministero dell’Istruzione, rappresentato dal prof. Vito Piazza.

Sulla problematica in tema, "La professionalità dell’insegnante specializzato: risorsa per l’integrazione scolastica e sociale", si sono confrontati autorevoli personalità, che hanno maturato una vasta esperienza nel campo dell’handicap:

l’avv. Salvatore Nocera, vice-presidente nazionale della F.I.S.H. (Federazione Italiana Superamento Handicap),

il prof. Dario Ianes, Direttore della Casa Editrice Erickson di Trento,

l’avv. Cesare Trebeschi di Brescia e

il prof. Vito Piazza, ispettore ministeriale, in veste di rappresentanza del Ministero dell’Istruzione e della Direzione Generale Lombardia.

Moderatore degli interventi, il prof. Luigi Bianchi, sindaco di Vestone (Brescia), che da molti anni svolge l’attività di insegnante.

Hanno portato i loro saluti, il dr. Milano, vice-presidente dell’ANFFAS di Brescia, e l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Brescia dr.ssa Giovanna Giordani.

Un attento e motivato pubblico, proveniente da molte province italiane (da Caserta, Agrigento, Udine, ecc) costituito da genitori, insegnanti specializzati e non,

INTERVENUTI (ospiti)

Al convegno sono intervenuti, con significativi contributi:

l’On. Emilio Del Bono, della Margherita,

l’on. Franco Tolotti, dei Democratici di sinistra,

il Vicesegretario nazionale dello SNALS, prof. Massenti ed

il Segretario provinciale della CISL, prof. Franceschini

un rappresentante provinciale della Gilda, prof. Rosanna Sabia

Altri parlamentari ed il Segretario Nazionale della CGIL Scuola nazionale, impossibilitati a partecipare, hanno fatto pervenire comunicazioni per iscritto.

Il prof. Bianchi ha infine concluso i lavori, sottolineando i passaggi più significativi di questo importante appuntamento fortemente voluto dal C.I.I.S., che ha potuto confrontarsi con interlocutori di vari settori, dai livelli più alti, quelli Ministeriali.

Il convegno ha rappresentato una tappa di fondamentale importanza per il Coordinamento, che ha potuto vedere riconosciuta la sua identità grazie alle importanti presenze.


Sintesi Interventi

Sabato scorso si è svolto a Brescia, presso la sede locale dell’ANFFAS, che oltre ai locali ha offerto un contributo sostanziale alla realizzazione dell’iniziativa, il primo convegno nazionale promosso dal Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno (CIIS). Il C.I.I.S. è un coordinamento nato in modo spontaneo, attraverso l’adesione di docenti specializzati appartenenti a tutto il territorio nazionale; docenti per lo più in possesso di titolo di specializzazione, ma privi della necessaria abilitazione e/o idoneità all’insegnamento, requisito indispensabile per l’accesso ai ruoli della scuola.

L’iniziativa, una fra le più significative messe in atto dal Coordinamento, è stata promossa nell’intento di far chiarezza sulla figura professionale dell’insegnante specializzato, sulla sua formazione, sulle sue prospettive nel panorama incerto disegnato dalla proposta di riforma della scuola; congiuntamente mirava a verificare se la competenza dell’insegnante specializzato fosse una competenza facilmente "sostituibile", come spesso avviene nella prassi. Numerosi e diversificati, infatti, risultano essere i percorsi formativi del docente specializzato. Dalle 1150 ore dei Corsi biennali universitari, attivati in conformità con il D.I. n. 460/98, alle 400 ore degli abilitati della SSIS, fino alle 800 ore del recente Decreto Ministeriale del 20 febbraio: ciascun corsista consegue lo stesso Diploma!

Un attento e motivato pubblico, proveniente da molte province italiane, costituito da genitori, insegnanti specializzati e non, ha seguito i lavori del convegno, in cui sono stati presentati sostanziali ed interessanti novità. Fra queste è emersa, da un lato, una unanime condivisione rispetto alla formazione professionale di tutti i docenti, che dovrebbe contemplare un percorso obbligatorio, in cui siano inserite le problematiche dell’handicap, e dall’altro la necessità di "ribaltare" le prospettive. In proposito, ci si riferisce allo spostamento del nucleo centrale della riflessione, con angolature che segnano un cambiamento di rotta nella mentalità. Troppo spesso, infatti l’handicap è stato "usato", sia per ridurre il numero delle classi sia per "trovare" un posto di lavoro ed anche per "garantirsi" non solo il posto, ma l’ingresso nel mondo della scuola, sia per realizzare "progetti" che diversamente motivati non sarebbero stati accettati… e l’elenco potrebbe proseguire. La mentalità del "c’è il disabile, quindi…..", lascia lo spazio a "sono lì perché c’è il disabile". Il disabile non più come oggetto, ma come soggetto, contributo per la crescita personale di ciascuno.

La presenza dell’handicap, mettendo in discussione gli stereotipi della società, si pone come "sfida", come modo diverso, e per questo nuovo, nel quale i "ruoli" lasciano il posto alla dimensione umana, che non può sparire dietro categorie predefinite.

I vantaggi ricavati da questa nuova lettura sono molteplici, in termini di valori, di crescita morale e umana: contributi indispensabili per una società che voglia veramente definirsi civile.

L’iniziativa ha assunto un carattere di eccezionale rilievo per la presenza del Ministero dell’Istruzione, rappresentato dal prof. Vito Piazza.

Sulla problematica dell’insegnante specializzato, si sono confrontati importanti personalità, che hanno maturato una considerevole esperienza nel campo dell’handicap: l’avv. Salvatore Nocera, vice-presidente nazionale della F.I.S.H. (Federazione Italiana Superamento Handicap), il prof. Dario Ianes, Direttore della Casa Editrice Erickson di Trento, l’avv. Cesare Trebeschi di Brescia e il prof. Vito Piazza, ispettore ministeriale, in veste di rappresentanza del Ministero dell’Istruzione e della Direzione Generale Lombardia. Moderatore degli interventi, il prof. Luigi Bianchi, sindaco di Vestone (Brescia), che da molti anni svolge l’attività di insegnante.

Dopo i saluti del dr. Milano, vice-presidente dell’ANFFAS di Brescia, e dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Brescia dr.ssa Giovanna Giordani, una rappresentante del CIIS ha illustrato ai numerosi presenti le motivazioni del convegno, ponendo ai relatori i quesiti di fondo attinenti alla professione dell’Insegnante di Sostegno.

Il prof Ianes, partendo dalla sua quotidiana esperienza di docente universitario, ha illustrato i diversi modi di essere specializzati, attraverso un Modello, da lui elaborato, che prevede una formazione universitaria permanente. In tal senso, perciò, risulta necessaria una definizione "nazionale" dei crediti minimi di qualità dell’integrazione e delle azioni sui bisogni educativi speciali, offrendo una formazione universitaria periodica post-titolo e post-ruolo. Il prof. Ianes si è soffermato inoltre sul bisogno di trasformare gradualmente tutti gli insegnanti cosiddetti "normali" in insegnanti un po’ più "speciali" e quelli "specializzati" in insegnanti un po’ più "normali", al fine di mettere in comune energie e competenze nell’affrontare le molteplici esigenze dei bambini, che presentano diverse forme di disagio o di handicap.

Successivamente, l’avv. Cesare Trebeschi, affrontando la tematica dal versante delle famiglie, ha formulato una profonda riflessione sui diritti del soggetto disabile, in quanto persona, e sulla famiglia nel suo insieme, richiamando i convenuti a ragionare spostando il baricentro: "dalla parte dell’alunno" più che da quella dell’insegnante.

Di un sostegno professionalmente qualificato, ha sottolineato, necessitano i compagni, gli insegnanti, i genitori, gli alunni normodotati, la società esterna alla scuola, gli amministratori pubblici, i dirigenti scolastici, perché la persona disabile è disabile tutta la giornata e tutta la vita. Infine, ha sollecitato un coordinamento non solo fra insegnanti "specializzati" e insegnanti "normali", ma fra insegnanti e famiglie, per affrontare insieme una battaglia, che prima di tutto è di ordine culturale in una società orientata verso modelli assai lontani dal riconoscimento della dignità e dell’uguaglianza dei "diversi".

L’avv. Salvatore Nocera, esperto in legislazione scolastica, ha presentato un excursus normativo, rispetto al susseguirsi di leggi e di circolari interpretative al fine di cogliere, al loro interno, l’eventuale nesso fra le domande di fondo - sostegno a chi? all’alunno in condizione di bisogno? ai suoi compagni? agli insegnanti curricolari? - e la normativa, complessa e caotica, che ha portato al riconoscimento di tanti titoli di specializzazione e di tante modalità di assunzione di personale, incaricato di svolgere il ruolo di insegnante di sostegno, spesso senza alcuna garanzia di continuità.

Nel corso del suo intervento Nocera ha sottolineato come con i Programmi del 1995 ci sia stata una riqualificazione della figura del docente specializzato, in modo tale da essere di sostegno all’intera classe (assunto presente nella legge 104/92, art. 13, comma 6).

In riferimento ai Corsi biennali di Specializzazione polivalenti, attivati "in via del tutto eccezionale" dal Ministero (D.I. n. 460/98), Nocera sottolinea che, in tutta Italia, sono presenti numerosi docenti in possesso di titoli di specializzazione per le attività di sostegno, rilasciati da Università ed Enti non autorizzati, e propone, con urgenza, un monitoraggio. Sollecitando questo monitoraggio dei titoli, l’avv. Nocera ha invitato il Ministero a "fare pulizia", data una situazione "troppo variegata" che obbliga ad agire continuamente "per deroga".

Il rimando all’intervento del prof. Ianes si coniuga con la formazione del docente, una formazione iniziale sulle problematiche dell’handicap, obbligatoria per tutti gli insegnanti.

Nocera evidenzia che in Italia il 2% degli alunni si trova in situazione di handicap, un dato numericamente in aumento, rispetto agli alunni normodotati, per i quali si prevede una diminuzione per effetto del calo delle nascite. Una risposta a questa prospettiva potrebbe essere la presenza di un organico funzionale per ogni plesso scolastico, che contempli la presenza di docenti specializzati.

L’avv. Nocera comunica che nel prossimo mese verrà dato il via ad un Osservatorio correlato alla F.I.S.H., ed invita il C.I.I.S. ad essere presente con un suo rappresentante.

L’ispettore Vito Piazza, in rappresentanza dal Ministero dell’Istruzione Università Ricerca e delegato dal Direttore generale regionale, ha concluso gli interventi, con una brillante relazione in merito ai vantaggi "per l’alunno normodotato". Fra le sue osservazioni, la nuova prospettiva aperta dalla presenza dei disabili che ci hanno costretti a cambiare la scuola, "obbligando" l’insegnante a scendere dalla cattedra, ad avvicinarsi al "banco".

La presenza dell’alunno in situazione di handicap è stata soprattutto "usata" dalla scuola, per avere agevolazioni sul piano organizzativo e burocratico: l’esempio lampante è la riduzione del numero di alunni nelle classi con ragazzi con bisogni educativi speciali, o ancora la possibilità di "assicurarsi" un ingresso nel mondo lavorativo della scuola.

Il prof. Piazza sostiene che i disabili possono invece risultare una risorsa per rendere più intelligenti gli alunni normodotati, attraverso l’uso dell’intelligenza emotiva e il concetto della dissonanza cognitiva.

Le opportunità di maturazione di cui si avvantaggiano gli alunni normodotati che frequentano classi delle quali fanno parte alunni disabili, sono tali da essere evidenti anche nell’uomo di domani. Nettamente contrario il suo parere alla formazione di classi differenziali: il prof. Piazza ha insistito molto sulla necessità rendere "speciale" la scuola normale, accettando tutti di agire ammettendo l’imperfezione di ciascuno.

Al convegno sono intervenuti, con significativi contributi:

l’On. Emilio Del Bono, della Margherita, l’on. Franco Tolotti, dei Democratici di sinistra, il Vicesegretario nazionale dello SNALS, prof. Massenti ed il Segretario provinciale della CISL, prof. Franceschini. Altri parlamentari ed il Segretario Nazionale della CGIL Scuola nazionale, impossibilitati a partecipare, hanno fatto pervenire comunicazioni per iscritto.

Il prof. Bianchi ha infine concluso i lavori, sottolineando i passaggi più significativi di questo importante appuntamento fortemente voluto dal C.I.I.S., che ha potuto confrontarsi con interlocutori di vari settori, dai livelli più alti, quelli Ministeriali. Il convegno ha rappresentato una tappa di fondamentale importanza per il Coordinamento, che ha potuto vedere riconosciuta la sua identità grazie alle importanti presenze.

Questa iniziativa vede quindi l’avvio di una esperienza che, superata la fase transitoria rispetto all’anomala situazione dei docenti aderenti (specializzati e privi di abilitazione), potrà finalmente dare il via a collaborazioni e attività connesse al ruolo ricoperto, al fine di rendere maggiormente significativa un’integrazione, non unidirezionale, ma a 360°, con una dimensione sempre nuova che invita a guardare prima di tutto all’uomo.


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