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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
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Tolleranti a metà, poco disposti ad accettare e rispettare le opinioni altrui. Così i romani agli occhi degli stranieri, secondo una ricerca Uil Poca fiducia verso le forze dell'ordine

 

Come vedono i cittadini di Roma e provincia gli stranieri che lavorano nella capitale? “Tolleranti a metà, difficilmente disposti ad accettare e rispettare le opinioni diverse dalle proprie”. Lo evidenzia una ricerca dell’Osservatorio immigrati di Uil Roma e Lazio, condotta su un campione di 3.000 extracomunitari (52% uomini e 48% donne tra i 20 e i 45 anni). L’indagine si intitola “Immigrazione, quale politica per l'integrazione, la sicurezza in città e l'occupazione?” e affronta tre argomenti specifici: l’integrazione sociale, la sicurezza in città e l’occupazione. Emergono aspetti già noti al sindacato, come il fiorire del mercato del lavoro nero che colpisce soprattutto gli immigrati, e inediti: Roma e provincia sono giudicate “insicure” dalla maggioranza degli intervistati.


Per quanto riguarda l’integrazione sociale, gli immigrati si dividono in 3 tipologie distinte nel giudicare il grado di tollerabilità dei romani: per il 31,9% è buono o sufficiente, mentre il 32,5% lo considera insufficiente; solo il 3,7% lo giudica ottimo. Tuttavia gli immigrati premiano i romani per il modo di comportarsi nei loro confronti: il 34,6% degli intervistati lo ritengono “buono”, sufficiente per il 27,8%, insufficiente o sgarbato per il 31,1%, mentre un restante 6,5% ammette di non avere alcun problema. La valutazione del comportamento dei romani, tuttavia, muta quando gli stranieri si confrontano con gli impiegati degli uffici pubblici e non (poste, banche, uffici comunali, provinciali e circoscrizionali): in questo caso il 40% del campione considera il comportamento di impiegati e funzionari “insufficiente” o “pessimo”, “discreto” per il 39,7% e “buono” per il 20,30%.

 

Di fronte a problemi burocratici gli immigrati preferiscono rivolgersi altrove, piuttosto che alle istituzioni, perché riscontrano più attenzione e disponibilità: il 42,7% preferisce recarsi negli uffici delle organizzazioni sindacali, soprattutto quando le difficoltà riguardano il mondo del lavoro; per il 20,2% degli intervistati le associazioni di volontariato sono l’interlocutore scelto. Invece il 32% preferisce parrocchie e amici, mentre il 5,10% si reca direttamente presso gli uffici pubblici preposti. Una quota significativa degli immigrati (33,6%) riconosce tra loro solidarietà e partecipazione ai problemi comuni di insediamento nella metropoli; tuttavia il 31% dichiara di non condividere con nessuno i propri problemi, mentre il 35,4% non sa dare una risposta. Per quanto riguarda la questione “sicurezza”, ben il 39,5% degli intervistati considera la città e la provincia di Roma “insicura”, “sicura” al contrario per il 35,5%; il 25% non ha saputo esprimere un giudizio al riguardo.

 

Gli stranieri, inoltre, dichiarano di avere scarsa fiducia nei confronti delle forze dell’ordine: il 50,8% del campione ammette di non nutrire alcuna fiducia; il restante 49,2 è diviso: nutre più fiducia verso i poliziotti il 20,9%, seguono i carabinieri (17,5%) e i vigili urbani (10,8%). La disaffezione verso le forze dell’ordine sarebbe motivata dalla mancanza di percezione della qualità del lavoro svolto dai singoli corpi sul territorio.

 

La pubblica autorità svolge bene il suo lavoro, secondo gli intervistati?

No, per il 26,2, sì per il 24,7, mentre l’8,6% non risponde. Un dato ulteriormente frammentato riguardo ai rapporti diretti con le forze dell’ordine: insufficienti per il 27,99%, sufficienti per il 24,25%, buoni per il 16,42% e ottimi per il 7,09% degli immigrati.

 

A quali forze dell’ordine preferiscono rivolgersi gli stranieri per la denuncia dei problemi relativi alla sicurezza?

Innanzitutto ai carabinieri (27,24% delle preferenze), seguiti dalla polizia (20,15%) e dai vigili urbani (10,82%). Resta ancora alto il numero di quanti preferiscono non ricorrere affatto alle forze dell’ordine: il 41,79%. Il mercato del lavoro non risponderebbe alle diverse aspettative degli stranieri: pur avendo scelto la metropoli come luogo dove vivere e lavorare, pensano che le opportunità di occupazione a Roma e provincia siano scarse: ne è convinto il 35,9% degli intervistati, contro un 31,80% che invece ammette di essere soddisfatto. Un’altra quota consistente del campione (21,8%) ha preferito rispondere “non so”, il 10,5% non risponde. Per cercare lavoro si preferisce il ricorso al passa parola tra gli amici, connazionali e non (35,6%).

Tra gli organismi preposti sparsi sul territorio a cui rivolgersi per trovare occupazione, gli immigrati preferiscono recarsi dalle organizzazioni sindacali (29%), dalle associazioni di volontariato e le parrocchie (9,2% per entrambe, che insieme rappresentano il 18,4% del totale), le agenzie interinali (5,5%), infine gli uffici di collocamento (1,9%). Un’altra quota significativa dichiara di percorrere altre strade (9,60%), ad esempio gli annunci su giornali.

 

La maggioranza degli immigrati (58,4%) considera le offerte di lavoro disponibili a Roma e provincia “insoddisfacenti”, invece il 19,4% si ritiene “soddisfatto” dell’occupazione trovata.
Nella capitale e nell’hinterland regna incontrastato per gli immigrati il mercato del lavoro nero. Il 34,4% del campione ha un rapporto di lavoro irregolare, il 24,7% svolge un rapporto di lavoro occasionale non regolarizzato. Solo il 15,4% degli immigrati dichiara di avere un rapporto di lavoro regolare, mentre un visibile 3% del campione preferisce non rispondere al quesito. Il settore in cui gli stranieri pensano di trovare maggiormente opportunità di lavoro è quello dei servizi (54,9%), segue il commercio (17,6%), l’industria (16,6%) e l’artigianato (9,8%).

 

Indagine della Uil di Roma e Lazio per conoscere il livello di percezione sull'integrazione sociale degli immigrati
FOCUS INTEGRAZIONE SOCIALE

Come giudichi i comportamenti dei cittadini di Roma e provincia nei tuoi confronti?

Ottimi

Buoni

Sufficienti

Insufficienti

6,50%

34,60%

27,80%

31,10%

Come consideri il livello di tolleranza a Roma e provincia?

Ottimo

Buono

Sufficiente

Insufficiente

3,70%

31,90%

31,90%

32,50%

Quando ti rechi negli uffici pubblici (poste, banca, comune, provincia, circoscrizione) il comportamento degli impiegati è da considerarsi: buono, discreto, insufficiente

Buono

Discreto

Insufficiente

20,30%

39,70%

40%

Tra voi immigrati c'è solidarietà e partecipazione ai comuni problemi che vi riguardano?

SI

NO

NON SO

33,60%

31%

35,40%

Fonte: Uil di Roma e Lazio, 2003  

Indagine della Uil di Roma e Lazio per conoscere il 
livello di percezione in termini di sicurezza 
FOCUS SICUREZZA IN CITTA'

Come consideri la città di Roma e provincia dal punto di vista della sicurezza?

.Una città sicura

Una città insicura

Non so

35,50%

39,50%

25%

Di fronte ad eventuali problemi relativi alla sicurezza a chi preferisci rivolgerti?

Ai vigili urbani

Ai carabinieri

Alla polizia

A nessuno

10,82%

27,24%

20,15%%

41,79%

Come consideri i rapporti con la pubblica autorità?

Ottimi

Buoni

Sufficienti

Insufficienti

Non so

Non risponde

7,09%

16,42%

24,25%

27,99%

17,16%

7,09%

Pensi che la pubblica autorità svolga bene il suo lavoro sul territorio di Roma e provincia?

SI

NO

Non saprei

Non risponde

24,70%

26,20%

40,50%

8,60%

Fonte: Uil di Roma e Lazio, 2003  

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