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VERGOGNATEVI! Sono Simona Coluccio da Gioiosa Ionica, dopo venti anni di impegno come socia-lavoratrice di una cooperativa sociale di tipo A, nel corso dei quali mi sono occupata con grande spirito solidaristico di minori con handicap, mi sono ritrovata a mia volta a diventare mamma di una bambina con handicap, la piccola Maria Pia, che oggi ha quattro anni ed è affetta da un grave ritardo neuro psicomotorio. Maria Pia frequenta la scuola materna e, secondo la legislazione vigente, ha diritto ad essere seguita da un insegnante di sostegno con un rapporto uno ad uno. Ciò significa che l’insegnante si deve occupare di lei e di lei sola.
Partendo da questi presupposti, di fronte al diritto negato
dell'insegnante di sostegno ho intrapreso una dura battaglia di civiltà.
La vicenda è stata riportata da testate regionali e nazionali,
televisioni, decine di siti internet. Il giorno in cui mi sono
incatenata al cancello della scuola erano presenti ben sei emittenti
televisive, tra le quali Debbo precisare che non ho mai avuto una tessera di partito e che non mi sono mai occupata di politica partitica. Non si tratta, insomma, di questioni politiche, ma di diritti e di giustizia sociale. La situazione di mia figlia si è risolta, di fronte al grande clamore mediatico l'ufficio scolastico regionale le ha garantito l'insegnante di sostegno con rapporto uno ad uno, per come è suo diritto (trattandosi di handicap grave). Partendo dal suo caso, però, ho cominciato ad aprire gli occhi sulle gravi carenze del sostegno scolastico in Calabria. Si tratta di una situazione drammatica. Gli insegnanti di sostegno sono molto inferiori, come numero, alle reali necessità. Ho cominciato ad effettuare un censimento analitico della situazione, partendo dalle scuole del mio paese, Gioiosa Ionica e continuando con le altre della Provincia di Reggio Calabria. Il quadro che ne viene fuori è devastante. Ho deciso pertanto di promuovere la costituzione di una associazione tra genitori di bambini con handicap. La battaglia effettuata per Maria Pia dovrà trasformarsi nella battaglia per tutti gli alunni con handicap che vivono sulla loro pelle, allo stesso modo, un diritto negato.
Chiediamo che,
per il prossimo anno scolastico ed a partire dall’apertura delle scuole
a settembre, ogni alunno che ne
abbia diritto si veda assegnare l’insegnante di sostegno, senza
eccezione alcuna.
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